LONGONI – Tutto Calcio Giovanile si occupa delle categorie Nazionali Under 15, 16, 17, 18 (A-B e Lega Pro), Primavera 1, 2 e 3.

La Spal “coccola” e si tiene stretta i suoi giovani talenti. La nostra Redazione, dopo aver parlato nelle scorse settimane dell’attaccante classe 2005 Angeletti (clicca qui per articolo), oggi va alla scoperta di un altro giovane molto interessante, anch’egli classe 2005, che ama spaziare su tutto il fronte offensivo con la maglia biancazzurra.

Tecnica, velocità e grande visione di gioco: sono queste le caratteristiche che contraddistinguono maggiormente il giovane talento Marco Longoni, ruolo attaccante in forza alla Spal. Con la sua altezza di 1,83 possiede grandi capacità aeree in area di rigore avversaria oltre che all’immensa abilità con il suo mancino.

Marco muove i suoi primi passi nel mondo calcistico nel “PALAEXTRA”, piccola società di Mariano Comense (Co). All’età di 8 anni passa alla società dilettantistica “Vis Nova” di Giussano (Mb) dove trascorre tre stagioni.
Tutti intravedono, sin da subito, le grandi doti che possiede Longoni che, a suon di gol, si fa notare dal Renate. La società brianzola decide quindi di regalargli una chance e lui non ci pensa due volte: grazie a grandi prestazioni, Marco conquista, quindi, la maglia n. 9 delle pantere nerazzurre e un posto in squadra.
Il piccolo gioiellino viene allenato prima da mister Casiraghi nella compagine Under 13, successivamente, da mister Silvio Tribuzio nell’Under 14.

Marco continua a stupire partita dopo partita ed infatti, nel 2018, vince il premio come miglior calciatore durante il Torneo Internazionale di San Giuliano Milanese dove si registrano le presenze di molti club prestigiosi esteri. Dopo due stagioni con il Renate calcio, condite con molti gol e ottime prestazioni, viene prelevato dalla Spal in prestito diritto di riscatto. Una grande occasione per Marco che stava aspettando da molto tempo e che ragazzi suoi coetanei vorrebbero sfruttare per realizzare il sogno di ogni bambino: diventare un calciatore professionista.

La sua prima esperienza in maglia biancazzurra è con la Spal Under 15 allenata da mister Bovo. La formazione ferrarese cambia guida tecnica dopo qualche mese e affida i 2005 a mister De Gregorio. Questo cambio in corsa non crea problemi a Longoni che, da settembre a marzo (campionato poi interrotto causa Covid-19), segna 6 reti nella sua prima stagione con la nuova maglia.

Grazie a queste ottime prestazioni, Marco ottiene il meritato riscatto del suo cartellino da parte della Spal e viene inserito ad agosto 2020 nella rosa Under 16 di mister Rivalta, ex trainer della Primavera del Cesena e difensore dell’Atalanta qualche anno fa in serie A.

Nuova stagione, nuovi stimoli, ma resta il “vecchio vizio” del gol per Longoni capace di realizzare ancora altre reti. Ad inizio ottobre, in occasione della seconda giornata del Camp. U16 A-B, segna una rete contro il Venezia e, nel turno successivo contro il Cagliari, si ripete andando nuovamente a segno. Nell’ultima partita, prima del nuovo stop causa Covid-19, fornisce due assist nel successo 3-1 contro il Cittadella, sfoderando ancora le sue grandi doti non solo realizzative ma anche di grande generosità in quanto sin dagli anni precedenti si è sempre contraddistinto per il suo enorme altruismo in campo con i compagni.

Oltre al calcio, la grande passione di Longoni è stata il tennis. Infatti, già negli anni del “Vis Nova”, si avvicina a questo sport in quanto il circolo tennistico si trovava nella zona dei campi della società di Giussano e, quasi dopo ogni allenamento, si recava a fare qualche scambio. Tutt’ora, nonostante abbia abbandonato il tennis da molto tempo, difficilmente in convitto a Ferrara viene battuto dai suoi compagni quando, nel tempo libero, si sfidano a suon di partite a ping pong…

Nonostante i riflettori siano già puntati su di lui, Longoni non ha assolutamente intenzione di fermarsi. Le sue buone qualità  saranno le “armi” che userà per continuare a inseguire il suo sogno e il ragazzo, a soli 15 anni, è pronto a “dare tutto” per continuare a coltivarlo…

Articolo a cura di Alessio Ramacciotti