Morana, il ragazzo che ha scelto di “dare del tu al pallone” è richiesto in categorie superiori. Ecco le ultime.
C’è chi da bambino si divide tra più passioni, e chi invece, a un certo punto, sente dentro di sé quale sarà la strada da percorrere.
Per Federico Morana quella scelta è arrivata presto: tra la ginnastica artistica e il calcio, il giovane talento palermitano ha deciso di “dare del tu al pallone”, trasformando una semplice passione in un percorso fatto di sacrifici, crescita e ambizione.
I primi passi li muove in diverse società calcistiche di Palermo, dove inizia a farsi notare per qualità atletiche e personalità. Il percorso di crescita prosegue poi al Ciakulli, una delle realtà giovanili più prestigiose del capoluogo siciliano e parte integrante del progetto “Academy Milan”, ambiente ideale per affinare tecnica, mentalità e disciplina.
Il suo ruolo naturale è quello di terzino destro, ma limitare Federico a una sola posizione sarebbe riduttivo. La duttilità rappresenta infatti il suo marchio di fabbrica. Può agire con disinvoltura anche sulla corsia mancina, adattarsi in più zone della difesa e accompagnare la manovra offensiva quando necessario. In alcune occasioni è stato impiegato persino da esterno offensivo, mettendo in mostra corsa instancabile, spirito di sacrificio e una disponibilità tattica rara per un ragazzo della sua età.
Dopo diversi anni trascorsi al Ciakulli, Morana sostiene alcuni provini con club professionistici, esperienza che contribuisce ulteriormente alla sua maturazione calcistica. Alla fine decide però di restare in Sicilia, trasferendosi all’Academy Palermo del presidente Giovanni Pecoraro. Qui disputa il Campionato Under 17 Élite sotto la guida di mister Salvatore Zannitti, continuando il proprio percorso di crescita in uno dei tornei giovanili più competitivi della regione.
L’estate scorsa il suo nome finisce sui taccuini di società importanti come Trapani, Acireale e altri club interessati a inserirlo nei rispettivi settori giovanili. Federico, però, sorprende tutti scegliendo una strada diversa e certamente più coraggiosa: affrontare il calcio dei “grandi” nel campionato di Promozione con il Valderice.
Una scelta di personalità, a credere in lui sono mister Ignazio Chianetta e il Direttore Sportivo Bartolo Licata, entrambi colpiti dalle qualità del ragazzo dopo averlo osservato più volte. Chianetta, tra l’altro, è un tecnico di grande esperienza: qualche stagione fa guidò il Dattilo alla vittoria del campionato di Eccellenza, prima che il Trapani rilevasse il titolo sportivo della società per partecipare alla Serie D.
La stagione 2025-26 di Federico Morana con il Valderice è stata positiva. Il giovane difensore, nato nel dicembre 2008, ha collezionato 18 presenze da titolare e 5 ingressi a gara in corso, oltre a disputare la Coppa Italia di categoria a inizio stagione.
Numeri importanti se si considera che il campionato prevedeva l’obbligo di impiegare calciatori classe 2006 e 2007: nonostante ciò, Morana è riuscito a ritagliarsi spazio e fiducia da “under 2008”, dimostrando maturità e affidabilità superiori alla media.
Ma la stagione del Valderice — e di Federico — non è ancora conclusa.
La formazione trapanese ha conquistato l’accesso ai play-off, eliminando diverse avversarie lungo il cammino. In semifinale è arrivata la prestigiosa vittoria contro l’Orlandina, risultato che ha spalancato le porte della finalissima contro l’Akragas in programma nel prossimo week-end.
In palio c’è il salto in Eccellenza, traguardo che impreziosirebbe ulteriormente il percorso della squadra e dello stesso Morana.
Intanto, attorno al giovane calciatore cresce l’interesse di numerosi club. Diverse società di Eccellenza e anche alcune realtà di Serie D stanno seguendo con attenzione le sue prestazioni in vista della prossima stagione. Le richieste non mancano e il mercato estivo potrebbe rappresentare un momento decisivo per il futuro del ragazzo.
Adesso resta soltanto da aspettare.
Una cosa però appare certa: Federico Morana continuerà a scegliere sempre ciò che riterrà migliore per la propria crescita, con la consapevolezza che talento, sacrificio e mentalità sono già dalla sua parte.
E chissà che il decollo definitivo della sua carriera calcistica non sia ormai davvero dietro l’angolo.

