Cocuzzo, dalla scuola calcio alla Primavera: il viaggio di Domenico, ruolo attaccante, che continua a crescere.

Ci sono percorsi nel calcio giovanile che meritano di essere raccontati non soltanto per i gol segnati o per le maglie indossate, ma soprattutto per la crescita, la determinazione e le tappe che, una dopo l’altra, costruiscono il calciatore del futuro.

Quello di Domenico Cocuzzo, classe novembre 2009, è proprio uno di questi.

Attaccante di struttura fisica importante, alto 188 cm, Cocuzzo è un giocatore che sa utilizzare bene il proprio corpo, protegge la palla, possiede una buona tecnica individuale ed è dotato di un destro naturale. Una delle sue caratteristiche più interessanti è la capacità di attaccare la profondità, alternando il gioco spalle alla porta alla ricerca dello spazio alle spalle dei difensori.

Ma prima dei club professionistici, delle rappresentative e dei campionati nazionali, c’è stata una lunga gavetta.

Dieci anni all’Azzurra Calcio: dove tutto è cominciato, poi il salto dall’Irpinia al Sannio.

Domenico muove i primi passi all’età di appena cinque anni con l’ “Azzurra Calcio” di Grottaminarda, società distante soltanto una decina di chilometri da Sturno, il suo paese, in provincia di Avellino.

È qui che trascorre praticamente tutta la prima parte della sua formazione calcistica: dieci anni, dai Primi Calci fino all’Under 15 Regionale.

Un periodo lunghissimo e fondamentale, fatto di allenamenti, tornei, partite, vittorie, sconfitte e soprattutto di esperienze che contribuiscono a formare il calciatore e la persona.

Tra le figure che accompagnano Domenico nel suo percorso c’è mister Michele Bruno, un riferimento importante soprattutto negli anni della crescita più significativa.

Con la maglia dell’Azzurra sono tanti i tornei disputati e numerose le sfide affrontate contro avversari di livello. Domenico si fa apprezzare a suon di gol, ma è soprattutto nell’ultimo biennio, quello dell’Under 14 e dell’Under 15, che il suo processo di maturazione accelera. Ed è proprio in quel momento che iniziano ad arrivare le attenzioni dei club professionistici.

La crescita di Cocuzzo, infatti, non passa inosservata.

Il ragazzo viene convocato anche in Rappresentativa Campania, mentre diversi club iniziano a seguirne con attenzione l’evoluzione.

Avellino, Benevento e Giugliano mostrano interesse. Anche il Palermo si accorge delle qualità dell’attaccante, tanto da chiamarlo in Sicilia per uno stage di quattro giorni con i rosanero. Esperienze importanti per un ragazzo ancora giovanissimo, che comincia così ad affacciarsi concretamente al mondo del calcio professionistico.

Alla fine, però, la scelta ricade sul Benevento.

La prima vera svolta arriva al Centro Sportivo Avellola. Domenico va in prova al Benevento e bastano poche ore per convincere lo scouting sannita delle sue qualità. Nella stagione 2024/25 arriva così l’esordio nel calcio professionistico giovanile con la formazione Under 16 Serie C, allenata da mister Giuseppe Fusaro.

Non è una stagione nella quale Cocuzzo parte sempre titolare. È un passaggio normale per un ragazzo che si confronta per la prima volta con una realtà professionistica e con compagni e avversari di alto livello.

Ma quando viene chiamato in causa, Domenico risponde presente.

Il suo contributo arriva soprattutto attraverso assist, lavoro per la squadra e presenza in zona gol. Alla fine saranno tre le reti messe a segno: contro Cerignola, Picerno e Sorrento, quest’ultima arrivata con un colpo di testa.

Numeri che raccontano soltanto una parte del suo rendimento. Perché quella stagione serve soprattutto a Domenico per confrontarsi con ritmi, metodologie e richieste differenti rispetto al calcio dilettantistico.

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Cocuzzo

La stagione 2025/26 e la nuova sfida in Molise

La stagione successiva Cocuzzo comincia con l’Under 17 Serie C del Benevento, guidata da mister Raffaele Schiavi.

Il ragazzo continua a lavorare, sgomita per trovare spazio e riesce anche a trovare un pò di minutaggio, ma a Gennaio 2026 si aprono le porte per vivere una nuova avventura. Infatti, arriva una nuova decisione importante per la sua carriera: Domenico lascia il Benevento e si trasferisce al Campobasso Under 17, allenato da mister Massimo Ricci.

Una scelta che si rivelerà particolarmente importante.

In Molise, il 2009 Cocuzzo trova continuità, fiducia e soprattutto la possibilità di giocare con maggiore regolarità. Diventa un punto di riferimento dell’attacco rossoblù, partendo praticamente sempre titolare. E arrivano gol, assist e prestazioni positive.

C’è anche un momento difficile: un infortunio lo costringe a rimanere fermo per circa un mese. Anche questo, però, fa parte della crescita di un giovane calciatore. Domenico recupera, torna in campo e riprende il proprio percorso.

Poi arriva il 1° marzo 2026.

1° marzo 2026: la partita che non si dimentica

Campobasso-Benevento Under 17, calcio d’inizio ore 13:15 (CLICCA QUI per Rileggere la breve cronaca del match).

Da una parte la sua nuova squadra, dall’altra quella che soltanto poche settimane prima era stata la sua casa calcistica.

Il risultato finale è clamoroso: 4-3 per il Campobasso. E tra i protagonisti assoluti della giornata c’è proprio Domenico Cocuzzo, autore di una doppietta.

È inevitabile che quella partita assuma un significato particolare. I vari siti e addetti ai lavori la raccontano come la classica “doppietta dell’ex”, una definizione che rende bene la curiosità del momento.

Ma per Domenico il significato è probabilmente ancora più semplice e importante: essere riuscito a incidere in maniera decisiva in una partita contro una squadra che aveva rappresentato una tappa fondamentale del suo percorso.

Due gol, una vittoria prestigiosa e una soddisfazione personale enorme. Senza però perdere di vista la cosa più importante: continuare a lavorare, a testa bassa!

Domenico resta con i piedi per terra e prosegue fino a maggio la sua esperienza con il Campobasso, offrendo altre buone prestazioni e mettendosi in evidenza anche come uomo-assist.

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Dal Campobasso al Giugliano: il prossimo capitolo

Terminata la stagione 2025/26, iniziano i primi rumors, poi gli interessamenti diventano più concreti, anche provenienti dal NORD Italia!

Domenico si trova davanti a un’altra scelta importante e alla fine arriva la nuova chiamata: Giugliano Primavera e si metterà a disposizione di mister Cusano Pompilio.

Il club gialloblù decide di puntare sul giovane attaccante, individuandolo come un profilo UNDER di prospettiva, un ragazzo sul quale investire e da accompagnare nel percorso di crescita verso il calcio dei grandi.

Per Cocuzzo si apre quindi un altro capitolo.

Dopo dieci anni all’Azzurra Calcio, il passaggio al Benevento, l’esperienza al Campobasso e una serie di tappe che lo hanno fatto maturare sia tecnicamente sia caratterialmente, arriva una nuova opportunità. E forse è proprio questo l’aspetto più interessante della sua storia.

Domenico Cocuzzo non è assolutamente un giocatore arrivato. È un ragazzo che vuole arrivare…

Ha caratteristiche fisiche importanti, tecnica, capacità di giocare spalle alla porta, attaccare la profondità e farsi trovare pronto in area.

Ma, soprattutto, ha già conosciuto il significato della concorrenza, della panchina, della ricerca di spazio, degli infortuni, dei cambi di squadra e della necessità di conquistarsi ogni giorno la fiducia degli allenatori.

Dal piccolo campo della scuola calcio di Grottaminarda fino alla Primavera del Giugliano, il filo conduttore è sempre lo stesso: lavorare e crescere.

Adesso davanti a lui c’è una nuova sfida.

La Primavera rappresenta un passaggio importante, forse uno dei più delicati nella formazione di un giovane calciatore. Il livello sale, gli avversari diventano più strutturati e il confronto con ragazzi prossimi al calcio senior diventa sempre più frequente.

Ma Cocuzzo ha già dimostrato di non aver paura delle sfide.

Il suo percorso racconta con chiarezza un concetto: ogni volta che davanti a lui si è aperta una porta, Domenico ha provato a entrarci con umiltà, lavoro e personalità.

Il resto, come sempre nel calcio, lo dirà il campo. Ma la storia di questo giovane attaccante, classe 2009, è appena all’inizio.

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