Hellas Verona – Tutto Calcio Giovanile si occupa delle categorie Nazionali Under 15, 16, 17, 18 (A-B e Lega Pro), Primavera 1, 2 e 3.

Lunedì 18 gennaio, l’attuale Responsabile del Settore Giovanile gialloblù, Massimo Margiotta, è intervenuto alla trasmissione “Contropiede” su Telearena.

Margiotta ha parlato:

1) del vittorioso ritorno in campo della squadra Primavera

2) dei sacrifici dei calciatori del vivaio dell’Hellas Verona in questo particolare momento storico

3) la crescita di alcuni giovani che hanno gravitato nell’orbita della prima squadra nelle ultime due stagioni.

Di seguito alcune delle sue dichiarazioni più significative riportate dalla redazione di hellasverona.it

Quale linea a livello progettuale e programmatico seguiamo?

L’idea, per il Settore Giovanile, nella costante ricerca di un miglioramento, è quella di lavorare sempre di più sul territorio. Non a caso molti dei ragazzi che stanno crescendo nelle squadre più giovani sono veronesi o più estesamente del Triveneto. L’innesto di giocatori che provengono da fuori regione, talvolta anche dall’estero, è mirato a un innalzamento del livello tecnico del parco giocatori.

Il ritorno in campo della Primavera dopo quasi tre mesi di stop? Questi ragazzi vivono un periodo delicato, a causa delle problematiche legate alle restrizioni che tutti conosciamo. Sono rimasti fermi da fine febbraio, tornando in campo solo ad agosto, quando abbiamo avuto la fortuna di poter disputare la finale di Coppa Italia.

Poi sono ripartiti con il campionato, ma dopo tre partite sono stati costretti a fermarsi ancora. Con i soli allenamenti non è facile preparare le gare, ma questa squadra è tornata a giocare ottenendo subito un ottimo risultato, contro un’avversaria attrezzata come l’Udinese.

Tutti i ragazzi, non solo sportivamente parlando, stanno facendo sacrifici, visto e considerato che la loro vita è inevitabilmente cambiata, limitandone la socialità, i momenti di aggregazione, la spensieratezza: non mi riferisco alla sola squadra Primavera, ma anche alle squadre più giovani, che – perlomeno – stanno continuando ad allenarsi, seppur con alcune limitazioni dovute alla contingenza e ai protocolli sanitari da seguire scrupolosamente. I ragazzi che hanno avuto la fortuna di allenarsi e – in alcuni casi – di essere convocati in Prima Squadra? Un aspetto importante, perché formativo per il loro percorso di crescita, a prescindere da quello che il futuro riserverà loro.

E’ inoltre un motivo di gratificazione per tutti coloro i quali li hanno visti crescere e li hanno aiutati a crescere, dagli allenatori ai dirigenti: è uno stimolo in più per continuare a lavorare e migliorare come settore. Quando i giovani hanno la fortuna di poter essere a contatto con i calciatori della prima squadra devono essere intelligenti e cercare di imparare da loro il più possibile, sia dal punto di vista tecnico-tattico che sotto il profilo comportamentale. Il Club presta grande attenzione al settore giovanile, e questo è un aspetto molto importante“.