SANTARPIA – La bella storia di 3 fratelli, tutti giovani calciatori, dal cognome SANTARPIA di Pimonte, ma nati a Castellammare di Stabia.
UNA FAMIGLIA, TRE FIGLI, UN SOLO GRANDE AMORE: IL CALCIO.
Nel calcio moderno, dove emergere diventa ogni anno più difficile, ci sono storie che meritano di essere raccontate. Una di queste arriva da Pimonte, in provincia di Napoli, e ha come protagonisti i fratelli Santarpia.
Una situazione rara, quasi unica: tre giovani figli della stessa famiglia impegnati contemporaneamente nel calcio professionistico, tra settori giovanili di club PRO e prima squadra.
Dietro questo straordinario percorso ci sono sacrifici, passione, dedizione e il sostegno costante di mamma e papà, che negli anni hanno accompagnato i loro ragazzi lungo un cammino fatto di allenamenti, trasferte e sogni da inseguire.
Oggi quei sogni stanno prendendo forma.
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Gaetano, dalla Serie D al professionismo
Il più grande dei fratelli è Gaetano Santarpia, classe 2006, terzino sinistro moderno, dotato di grande velocità e spinta sulla fascia. I suoi primi passi nel calcio arrivano nella scuola calcio Sant’Aniello di Gragnano, autentica palestra di crescita per tanti giovani del territorio.
Dopo l’esperienza formativa in maglia biancazzurra, arriva il passaggio all‘Under 15 della Paganese. Successivamente veste per tre stagioni la maglia della Turris, disputando i campionati Under 16, Under 17 e Primavera, consolidando il proprio percorso di crescita.
La stagione 2024/25 rappresenta una tappa fondamentale della sua carriera: il passaggio alla Scafatese in Serie D, dove affronta per la prima volta il calcio dei grandi e riesce anche a mettere a segno tre reti, dimostrando personalità e capacità di adattamento.
L’estate successiva lo porta lontano dalla Campania. Gaetano si trasferisce infatti in Brianza, alla Folgore Caratese del presidente Michele Criscitiello. Una scelta importante che si rivela vincente.
La stagione 2025/26, infatti, si conclude nel migliore dei modi: la Folgore Caratese conquista il campionato di Serie D e ottiene la promozione in Serie C.
Per Santarpia arrivano 20 presenze, diversi assist e anche la capacità di superare un infortunio che avrebbe potuto rallentare il suo percorso. Invece, il giovane esterno riesce a rientrare, contribuendo alla corsa vincente della squadra e vivendo fino in fondo la gioia di entrare a far parte di un gruppo capace di conquistare il professionismo.
Adesso il futuro è tutto da scrivere.
Restare alla Folgore Caratese o intraprendere una nuova avventura? Qualunque sarà la scelta, per Gaetano le soddisfazioni continuano ad arrivare, passo dopo passo.
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Catello, il 2011 del Benevento
Nel settore giovanile del Benevento ha accumulato esperienza il giovane calciatore Catello Santarpia, classe 2011. Ruolo difensore centrale, ma capace di adattarsi anche da terzino o da braccetto in una difesa a tre, Catello rappresenta un profilo duttile e affidabile.
Anche lui cresce inizialmente nella scuola calcio Sant’Aniello, per poi passare alla Virtus Junior Napoli di Casola di Napoli. Nel luglio 2025 arriva la chiamata del Benevento e il trasferimento nel Sannio dopo aver ricevuto attenzioni anche da Modena e Sassuolo.
Nell’ultima stagione (2024-25) con l’Under 14 regionale guidata da mister Antonio Apuzzo alla Virtus Junior Napoli, Catello mette in mostra tutte le sue qualità: intelligenza tattica, senso della posizione, pulizia negli interventi e quella grinta che non si insegna. Il tutto coronato da una grande annata che porta la sua squadra fino alla fase Golden.
Terminata la stagione ecco una bella soddisfazione: un’esperienza nazionale a Tirrenia (Pisa). A maggio 2025 viene convocato per partecipare al prestigioso Torneo “Evolution Programme”, organizzato dal Settore Giovanile e Scolastico. Insieme ad altri 74 giovani considerati tra i migliori d’Italia, Catello ha vissuto tre giorni intensi all’insegna del calcio, della formazione e del confronto con il meglio del panorama nazionale giovanile.
ECCO il BENEVENTO a luglio 2025: la sua prima stagione in giallorosso è abbastanza positiva. Catello colleziona 14 presenze da titolare e altre 6 da subentrato, aiutando i suoi compagni della formazione Under 15 allenata da mister Paolo Festa.
Il Benevento chiude al primo posto del Girone C con 70 punti vantando la miglior difesa del raggruppamento, perforata soltanto 23 volte. Dopo aver eliminato il Picerno negli Ottavi di Finale, però, il cammino dei sanniti si interrompe ai Quarti contro il Monopoli, sfumando così il sogno della semifinale.
Un epilogo amaro che non cancella quanto di buono fatto durante la stagione. Per Catello si tratta di una base importante sulla quale costruire il proprio futuro calcistico.
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Cristian, il più piccolo fa già parlare di sé
Ultimo soltanto per età anagrafica, ma non certo per ambizioni, è Cristian Santarpia, classe 2013, ruolo difensore centrale come il fratello Catello.
Anche lui muove i primi passi tra la scuola calcio Sant’Aniello e la Virtus Junior Napoli, distinguendosi fin da subito per personalità e qualità difensive.
Nell’estate scorsa arriva il trasferimento al Sorrento, non prima di aver sostenuto importanti provini con Napoli e Juventus durante un torneo disputato a Chianciano Terme. Un’esperienza significativa che testimonia l’attenzione già suscitata dal giovane difensore.
Con la maglia rossonera del Sorrento Under 13, allenato da mister Daniele Cacace, Cristian si mette in evidenza contribuendo al quinto posto finale nel campionato PRO di categoria e realizzando anche due gol.
Prima dell’approdo al Sorrento, inoltre, aveva già conquistato un importante riconoscimento personale durante un prestigioso torneo disputato a Sassuolo, dove venne premiato come miglior difensore della manifestazione.
Segnali importanti per un ragazzo che continua il proprio percorso di crescita e che, con ogni probabilità, resterà al Sorrento per proseguire il suo cammino e confermare le ottime impressioni destate finora.
Una storia che rende orgogliosa la cittadina di Pimonte
Tre fratelli, tre percorsi diversi, un’unica passione.
La storia della famiglia Santarpia rappresenta un piccolo esempio di eccellenza sportiva per il territorio di Pimonte e per tutto il calcio campano.
Vedere tre figli della stessa famiglia impegnati contemporaneamente in società professionistiche o nei rispettivi settori giovanili è un evento raro, frutto di talento, educazione sportiva e grande spirito di sacrificio.
Gaetano, Catello e Cristian stanno scrivendo le prime pagine della loro carriera. Il futuro dirà fin dove potranno arrivare.
Intanto, la famiglia Santarpia può già godersi una soddisfazione speciale…










