D’Isanto – Prosegue la carriera del portiere classe 2009 Alessio D’ISANTO, ex Lazio, ad oggi nuovo portiere del Rieti calcio.

Alessio D’Isanto, dai pali della Lazio alla sfida del Rieti: il coraggio di crescere tra i grandi

A 7 anni il primo tuffo tra i pali, poi il Ponte di Nona, le attenzioni della Roma, l’approdo alla Lazio, le finali nazionali, l’esperienza al Guidonia e le convocazioni con la Rappresentativa di Lega Pro.

Ora una nuova sfida, quella con il Rieti. Una storia fatta di talento, lavoro e scelte coraggiose.

Ci sono percorsi che raccontano molto più delle semplici statistiche.

Percorsi costruiti con pazienza, sacrificio e quella sana ambizione che porta un giovane calciatore a cercare continuamente nuovi stimoli. È il caso di Alessio D’Isanto, portiere classe giovane ma già protagonista di un cammino importante, iniziato nelle scuole calcio di Roma e arrivato oggi a una nuova e affascinante tappa: la maglia dell’FC Rieti 1936, nel campionato di Eccellenza.

Una storia che parte da lontano, precisamente dall’età di sette anni, quando Alessio comincia a giocare nel Ponte di Nona, società divenuta nel tempo Academy riconosciuta dell’AS Roma.

L’istinto per i pali nasce a sette anni

Fin dai primi allenamenti, Alessio sembra avere le idee chiare. Tra tutti i ruoli del calcio, quello che lo affascina maggiormente è il portiere.

Tra i pali trova il suo mondo: mostra coraggio, curiosità e una naturale predisposizione per i gesti tecnici che caratterizzano il ruolo. Parate, tuffi, uscite, posizionamento: qualità che cominciano a emergere con il passare degli anni.

Il Ponte di Nona diventa così il primo vero laboratorio della sua crescita. Grazie al lavoro di istruttori qualificati e a un ambiente particolarmente attento alla formazione dei ragazzi, Alessio sviluppa i fondamentali e comincia ad attirare l’attenzione di club importanti.

La Roma lo convoca infatti più volte presso il centro sportivo dell’Acqua Acetosa per provini e stage. per un’annata intera.

Un segnale significativo del valore mostrato dal giovane portiere.

Nel 2018, però, arriva la svolta: a soli nove anni Alessio entra nel settore giovanile della Lazio.

La lunga avventura in biancoceleste

Inizia così un percorso che durerà diverse stagioni e che accompagnerà D’Isanto attraverso le principali categorie del settore giovanile biancoceleste.

Alessio parte dai Pulcini Elite, conquistandosi anno dopo anno la riconferma. Arrivano tornei importanti, riconoscimenti e nuove esperienze che contribuiscono a formare non soltanto il portiere, ma anche il ragazzo.

La caratteristica che emerge è soprattutto l’affidabilità. D’Isanto impara presto a convivere con le responsabilità di un ruolo nel quale un errore può pesare più che in qualsiasi altra posizione del campo. E lui, invece, sembra crescere proprio nelle situazioni che richiedono maggiore personalità.

La scalata prosegue fino alla stagione 2022-23, quando veste la maglia della Lazio Under 14 PRO. È una stagione particolarmente significativa. La squadra raggiunge le Fasi Finali nazionali e Alessio diventa protagonista di una serie di rigori che rimane impressa nel suo percorso: ben sei penalty neutralizzati.

Un dato che racconta perfettamente una delle sue caratteristiche: la capacità di mantenere lucidità e freddezza proprio quando la pressione aumenta.

Nel 2023-24 arriva il passaggio alla Lazio Under 15 A-B, mentre nella stagione successiva D’Isanto sale ulteriormente di categoria, entrando a far parte della Lazio Under 16 A-B, allenata da mister Righetti.

Sarà il suo ultimo anno in biancoceleste, una stagione vissuta ancora una volta ad alto livello. La Lazio conquista l’accesso alle fasi finali, elimina la Fiorentina al primo turno e trova sulla propria strada l’Empoli. Alessio disputa numerose gare durante il girone d’andata, prima che un infortunio lo costringa a un lungo stop.

Ma anche questo fa parte del percorso di un atleta: sapersi fermare, lavorare per tornare e aspettare il momento giusto. Quel momento arriva nel maggio 2025, proprio nella delicata sfida playoff contro l’Empoli. D’Isanto torna a disposizione e viene impiegato nella gara decisiva. Un ritorno dal sapore particolare, dopo mesi difficili.

Guidonia, la scelta di mettersi alla prova

Terminata l’esperienza con la Lazio, Alessio riceve diverse attenzioni. Tra le società interessate ci sono anche Sampdoria e Cagliari. La sua scelta, però, è quella di rimanere nel Lazio e accettare la proposta del Guidonia, affidato a mister Davide Centioni.

Una decisione che si rivelerà particolarmente importante. Con il Guidonia Under 17, infatti, D’Isanto trova spazio, continuità e soprattutto la possibilità di confrontarsi con una realtà nella quale può essere protagonista. Diventa titolare e si trasforma rapidamente in un punto di riferimento per l’intero reparto difensivo.

I numeri sono eloquenti: 24 presenze in 26 partite, 10 clean sheet e 3 rigori parati su 4. Tra gli episodi più significativi c’è anche un rigore neutralizzato contro il Gubbio. Prestazioni che non rimangono inosservate.

La chiamata della Rappresentativa di Lega Pro

Il rendimento con il Guidonia gli vale la convocazione alla Rappresentativa di Lega Pro Under 17.

D’Isanto partecipa al raduno Centro-Italia del 28 ottobre 2025 a Firenze-Impruneta, sotto la guida di mister Daniele Arrigoni.

Per un giovane portiere si tratta di un riconoscimento importante: essere selezionato significa entrare nel radar di un contesto nel quale vengono monitorati alcuni dei migliori prospetti del calcio di Lega Pro. È la conferma che il percorso intrapreso dopo l’addio alla Lazio sta dando i suoi frutti.

Un portiere moderno

Tecnicamente, D’Isanto è il prototipo del portiere moderno.

Alto 180 centimetri, ha nella reattività uno dei suoi principali punti di forza. È bravo nel senso della posizione, legge bene le situazioni di gioco e possiede una particolare sensibilità sui calci di rigore. Ma c’è un altro aspetto che lo caratterizza: il rapporto con il pallone tra i piedi.

Alessio non interpreta il portiere come un semplice ultimo difensore. È spesso un vero e proprio “libero aggiunto”, partecipa alla costruzione dal basso e cerca di dare una soluzione in più ai propri compagni. Non è un caso che sia riuscito anche a fornire un assist decisivo contro la Sambenedettese Under 17.

Una giocata che racconta bene la sua filosofia: il portiere non deve soltanto impedire agli avversari di segnare, ma può diventare il primo costruttore dell’azione.

Nel corso della sua formazione Alessio ha avuto la possibilità di lavorare con tecnici e preparatori che hanno lasciato un segno importante nel suo percorso. Tra questi ci sono Sorrentino, Onorati, D’Agostino, Benassi, Cervone e Carlo Zotti, ex portieri di alto livello che hanno contribuito a perfezionare il suo bagaglio tecnico e soprattutto la sua mentalità.

Nell’estate del 2024 è arrivata inoltre un’esperienza particolarmente prestigiosa: uno stage a Marina di Pietrasanta presso l’Academy di Gigi Buffon. Un’altra occasione per confrontarsi con metodologie e figure di riferimento assoluto per chi, come Alessio, ha scelto di vivere la propria carriera tra i pali.

La Primavera e l’incontro con Tommaso Rocchi

La stagione con il Guidonia porta anche un’altra opportunità: quella di allenarsi con la Primavera, guidata da mister Tommaso Rocchi.

Un incontro che ha anche un significato particolare, perché Rocchi è una figura già conosciuta da Alessio dai tempi delle giovanili della Lazio. L’ex attaccante dei biancocelesti gli concede anche l’opportunità di debuttare in Primavera il 15 novembre 2025, contro il Picerno.

Il Guidonia vince 2-1 e D’Isanto si rende protagonista di un episodio significativo: con un lungo assist manda in porta un compagno, autore della rete decisiva del 2-1.

Anche con la Primavera l’impatto è positivo: arrivano 5 presenze da titolare, tra le quali spicca la vittoria esterna nei Quarti di Finale contro il Campobasso. Un’altra esperienza preziosa, questa volta in un contesto ancora più vicino al calcio senior.

Il percorso di crescita non si ferma alla Primavera.

D’Isanto viene infatti aggregato anche alla prima squadra del Guidonia, società militante in Serie C, allenandosi con continuità per circa cinque mesi. Arrivano 6 convocazioni in panchina in gare di campionato.

Può sembrare soltanto un numero, ma per un giovane portiere rappresenta molto di più: significa entrare quotidianamente nell’ambiente del calcio professionistico, allenarsi con giocatori esperti e respirare da vicino le dinamiche di una prima squadra. È un’esperienza che contribuisce a completare un percorso già particolarmente ricco.

E adesso il Rieti

Poi arriva l’estate 2026 e una nuova scelta.

Il 17 agosto Alessio D’Isanto firma con l’FC Rieti 1936, società ambiziosa che prenderà parte al campionato di Eccellenza, Girone A, sotto la guida di mister Paris.

La presentazione ufficiale della squadra ai tifosi è avvenuta il 27 agosto, in occasione del Torneo “Scopigno Cup”.

Anche in questa occasione non sono mancate le alternative. D’Isanto è stato cercato da tantissime società, comprese realtà di Eccellenza e Serie D, anche fuori regione, oltre ad alcune formazioni di Promozione particolarmente interessate al suo profilo.

Per un periodo il suo nome era stato accostato anche al Real Monterotondo. Alla fine, però, la scelta è caduta sul Rieti. E non sembra una scelta casuale.

Il Rieti rappresenta una piazza storica, seria e ambiziosa, con una società strutturata e un ambiente che per organizzazione e strutture si avvicina molto alle realtà professionistiche.

Ma soprattutto c’è una città dietro la squadra. Lo Stadio “Manlio Scopigno” sarà il nuovo teatro nel quale D’Isanto proverà a scrivere il prossimo capitolo della propria storia.

La sfida è affascinante: confrontarsi con calciatori più esperti, giocare partite dure, intense, imparare a gestire pressioni e responsabilità diverse da quelle del settore giovanile.

L’obiettivo è chiaro: conquistare quanto più minutaggio possibile e dimostrare sul campo di essere pronto per il calcio dei grandi. E, perché no, costruire le basi per disputare nella stagione successiva un importante campionato di Serie D, magari ancora con il Rieti.

Meglio giocare che aspettare

È questa, forse, la filosofia che racchiude meglio la scelta di Alessio.

Dopo anni trascorsi in un settore giovanile prestigioso come quello della Lazio, dopo le esperienze con il Guidonia, la Rappresentativa di Lega Pro, la Primavera e gli allenamenti con una prima squadra di Serie C, D’Isanto ha scelto di non fermarsi ad aspettare.

Ha scelto il campo.

Perché per un giovane portiere c’è una differenza enorme tra essere semplicemente “il terzo” di una prima squadra e avere la possibilità di misurarsi quotidianamente con il calcio dei grandi, affrontando partite vere, avversari esperti e situazioni che fanno crescere.

Meglio un percorso fatto di minuti, responsabilità e partite toste e intense, piuttosto che aspettare una chiamata senza avere la certezza di giocare.

Una storia ancora tutta da scrivere

Dal Ponte di Nona al Rieti calcio.

Il viaggio di Alessio D’Isanto è tutt’altro che concluso.

È la storia di un ragazzo che ha cominciato a inseguire il proprio sogno a sette anni e che, stagione dopo stagione, ha imparato che nel calcio il talento da solo non basta. Servono lavoro, pazienza, coraggio e capacità di scegliere. Ora davanti a lui c’è una nuova porta da difendere: QUELLA DEL RIETI!

E Alessio, come ha sempre fatto, proverà a farlo con la stessa curiosità di quel bambino che un giorno scelse di mettersi tra i pali.

Con un sogno ancora davanti agli occhi e tanta voglia di trasformarlo, un passo alla volta, in realtà.

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