Finale – Tutto Calcio Giovanile si occupa delle categorie Nazionali Under 15, 16, 17, 18 (A-B e Lega Pro), Primavera 1, 2 e 3.

Il 3 febbraio, dopo la vittoria sull’Atalanta negli ottavi di Coppa Italia, Daniel Guerini chiese alla Lazio Primavera di vincere il trofeo. Lo spogliatoio si unì in un urlo liberatorio, a sancire una promessa. Ignaro di quello che sarebbe accaduto quasi due mesi dopo, quando il 19enne centrocampista perse la vita in un incidente stradale. Era il 24 marzo, un mercoledì sera. La tragedia ha scosso tutto il mondo calcistico, non solo la Lazio ma anche tutte le ex squadre di Guerini. Dal Torino alla Spal, passando per la Fiorentina, che oggi contenderà il trofeo alla Lazio nella finalissima di Parma (ore 18). Da una parte ci sarà mister Menichini, che ha conosciuto Guerni da dicembre, quando è rientrato a casa sua, a Formello. Sull’altra panchina invece siederà Alberto Aquilani, che con Daniel aveva un rapporto duraturo e stretto, tanto che gli ha intitolato la propria scuola calcio (Spes Montesacro) nella Capitale.

La Lazio avrà un motivo in più per vincere: alzare la Coppa Italia verso il cielo, per farla vedere a un’Aquila volata via troppo presto. Avrebbe voluto questo, Guerini. Come avrebbe voluto che la Lazio Primavera raggiungesse la salvezza in un campionato difficile, iniziato bene ma che rischia di finire con la retrocessione: i biancocelesti – a 10 giornate dalla fine – sono a -6 punti dal Bologna e -8 dal Cagliari, che occupa l’ultimo posto buono per la salvezza senza playout (i sardi hanno una partita in più). Il campionato tornerà d’attualità domani, perché oggi la mente dei biancocelesti è focalizzata sulla Coppa Italia.

Menichini deve rinunciare a Shehu, squalificato, e per il resto schiera la formazione tipo. Davanti la coppia gol Castigliani-Moro, autentico leader tecnico del gruppo.

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