VETROMILE – Da Napoli alla “Cantera” del Betis di Siviglia: il sogno spagnolo del talento italiano di nome Emiliano.

C’è una storia che parte da Napoli, attraversa l’oceano e continua oggi in una delle scuole calcio più prestigiose d’Europa.

È quella di Emiliano Vetromile, classe 2014, giovane difensore mancino che, passo dopo passo, sta costruendo un percorso di assoluto prestigio nel calcio spagnolo.

Nato a Napoli, Emiliano lascia la sua città quando è ancora in passeggino. Dopo pochi mesi di vita, infatti, la famiglia si trasferisce alle Isole Canarie per motivi di lavoro. È lì che cresce, studia e soprattutto coltiva la sua più grande passione: il calcio.

Il primo contatto con il pallone arriva ad appena tre anni, quando entra a far parte dell’Atlético Chenet di Tenerife, società affiliata all’Atlético Madrid. Due stagioni fondamentali per muovere i primi passi, prima del trasferimento al Club Deportivo Marino, una delle realtà più importanti del calcio giovanile delle Canarie, dove resta per quattro anni continuando la sua crescita tecnica e caratteriale.

Difensore centrale naturale, mancino di piede, Emiliano si distingue ben presto per qualità non comuni: velocità, ottima tecnica individuale, personalità e grande capacità di lettura del gioco. Negli ultimi anni ha dimostrato di sapersi adattare perfettamente anche nel ruolo di terzino sinistro, interpretando la posizione con qualità offensive e continue proiezioni in avanti, ricordando per caratteristiche uno dei migliori interpreti del ruolo nel panorama europeo.

Nonostante la giovane età, ha spesso indossato la fascia di capitano, confermando una leadership naturale e una maturità fuori dal comune. Ben strutturato fisicamente, affronta ogni partita con grande determinazione e riesce anche ad essere decisivo in zona gol.

Tra agosto e dicembre 2024 arriva una delle esperienze più significative della sua crescita: quattro mesi con il Club Tenerife, unica società professionistica dell’isola. È proprio in questo periodo che il suo talento inizia ad attirare l’attenzione di osservatori di altissimo livello.

Il Real Madrid inizia infatti a monitorarne le prestazioni, mentre dopo il ritorno all’Atlético Chenet, nel gennaio 2025, anche il Villarreal segue con interesse la sua evoluzione. Entrambi i club invitano Emiliano a partecipare a stage di alcuni giorni presso i rispettivi centri sportivi.

 

Un riconoscimento importante, considerando che proprio le Isole Canarie hanno dato i natali calcistici a campioni come Pedri, David Silva, Nico Paz e tanti altri talenti approdati ai massimi livelli del calcio internazionale.

L‘interesse delle due società di Liga è concreto, ma la famiglia sceglie di privilegiare la serenità e la crescita del ragazzo, decidendo di non lasciare ancora le Canarie. Emiliano conclude così la stagione 2024-2025 nuovamente con la maglia dell’Atlético Chenet.

Nell‘agosto 2025 arriva una nuova sfida. Vetromile approda al Club Deportivo Raqui San Isidro, altra società di assoluto prestigio per il proprio settore giovanile, la celebre “Cantera”, dalla quale sono usciti giocatori importanti come Pedro, protagonista con Barcellona, Roma, Chelsea e Lazio.

Qui Emiliano affronta un campionato sotto età, giocando stabilmente con i ragazzi del 2012. Una sfida impegnativa che supera con grande personalità, imponendosi nel ruolo di terzino sinistro.

La stagione si conclude con numeri importanti: 5 reti, 6 assist e la finale nazionale, disputata lo scorso 24 giugno e persa soltanto ai tempi supplementari per 2-1.

Nel frattempo arrivano anche altre soddisfazioni.

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Nelle giornate di 1, 2 e 3 maggio viene convocato a Benidorm, nei pressi di Alicante, per rappresentare le Isole Canarie al Campionato de España Under 12. È l’unico calciatore delle Canarie selezionato tra i migliori talenti spagnoli della classe 2014.

Indossa ancora una volta la fascia rossa da capitano e guida la sua rappresentativa fino ai quarti di finale, affrontando alcune selezioni regionali delle più importanti società del panorama calcistico spagnolo.

Emiliano, di recente, è stato anche “osservato” dal Napoli durante alcuni Tornei. Una gioia per il terzino che ha sempre conservato un forte legame con la città dove è nato. Per ora la famiglia vorrebbe un percorso di crescita per il ragazzo in una cantera spagnola, nel futuro chissà… 

Per caratteristiche tecniche e modo di interpretare il gioco, in molti intravedono in lui alcune somiglianze con Fabián Ruiz, cresciuto nel settore giovanile del Betis Siviglia prima di affermarsi con il Napoli e successivamente diventare protagonista in Europa con il Paris Saint-Germain.

Anche Emiliano, come Fabian, possiede tra le sue migliori caratteristiche il tiro da fuori area sfruttando quel sinistro vellutato, preciso e indirizzato all’incrocio dei pali. Il passo felpato, il lancio preciso per i compagni e i cross al “bacio” fanno il resto…

Adesso il futuro è già iniziato.

La famiglia Vetromile si è infatti trasferita a Siviglia e nei prossimi giorni Emiliano entrerà ufficialmente a far parte del prestigioso settore giovanile del Real Betis, dove giocherà nella categoria Infantil, uno dei vivai più importanti e competitivi della Spagna.

Per il giovane napoletano si apre così una nuova avventura, sicuramente la più affascinante della sua giovane carriera.

Le qualità non gli mancano, così come la mentalità. Chi lo conosce lo descrive come un ragazzo estremamente determinato, serio e concentrato, con una cultura del lavoro già ben radicata nonostante abbia soltanto dodici anni.

Nel suo cuore custodisce due grandi sogni.

Il primo è quello di arrivare un giorno ad esordire con la prima squadra del Betis Siviglia.

Il secondo ha il sapore delle origini: indossare, almeno per una stagione della sua carriera, la maglia del Napoli, la squadra della città che ha dovuto lasciare quando era ancora un bambino in passeggino, ma che continua a sentire profondamente sua.

Il viaggio è ancora all’inizio per VETROMILE…

Ma il talento, la dedizione e il percorso costruito finora raccontano già la storia di un ragazzo che sta facendo parlare di sé ben oltre i confini delle Isole Canarie.