Santelli- Tutto Calcio Giovanile si occupa delle categorie Nazionali Under 15, 16, 17 (A-B e Lega Pro), Berretti, Primavera 1 e Primavera 2.

La Redazione di TuttoCalcioGiovanile.it ha avuto, in esclusiva, il piacere di fare due chiacchiere con Daniela Santelli, professione avvocato, ma già da qualche anno anche procuratrice di alcuni giovani calciatori. Grazie a Daniela non solo abbiamo conosciuto meglio i ragazzi che gestisce, ma siamo riusciti anche a scoprire un’altra sua passione: la scrittura!

1) Ciao Daniela buongiorno, sappiamo che svolgi la professione di avvocato, ma ami moltissimo lo sport, precisamente il calcio. Ci parli di te, della tua persona e delle esperienze vissute finora in ambito calcistico?

“Buongiorno a tutta la Redazione. Si, amo il calcio da quando ero piccola. Oltre ai classici cartoni animati, guardavo le partite di calcio e la domenica sportiva con il mio papà, tifoso interista come me. Sicuramente, il mondo legato al pallone, è un mondo difficile per una donna, ma io ci sono entrata in punta di piedi, rispettando tutti, ma soprattutto rispettando me stessa. Sono riuscita a relazionarmi con tantissime persone, allenatori, osservatori, dirigenti, presidenti di società di ogni categoria. Credo che se svolgi il tuo lavoro correttamente e rispettando il prossimo, ricevi lo stesso trattamento.”

2) Come mai ad un certo punto della tua vita hai deciso di seguire alcuni ragazzi che giocano a calcio in Calabria sotto l’aspetto legale-contrattuale?

“Ho iniziato a fare la procuratrice sportiva, perché il giovane calciatore Giulio Mauro il 2001 difensore centrale, dopo essere uscito da Crotone, mi chiese di seguirlo. Io in quel momento non sapevo proprio da dove iniziare, facevo l’avvocato, ma non la procuratrice. Ma lui rompendo tutti gli schemi, decise che doveva essere una donna a seguirlo, dovevo essere io. Da lì poi ho conosciuto piano piano tutti gli altri ragazzi che ora seguo. Ma il mio rapporto con tutti loro va al di là dei contratti o delle procure, io li adoro e credo in loro e nelle loro capacità.”

3) Nel giro di poco tempo hai iniziato a seguire tanti ragazzi. Iniziamo a conoscere i classe 2001 che hai preso sotto la tua guida?

“Si sono i seguenti:

“Giulio Mauro classe 2001, difensore centrale ex centrocampista. E’ cresciuto nelle Giovanili nel Crotone dove era osservato da tanti osservatori, poi passa al Rende Calcio che ne detiene ad oggi il cartellino, Quest’anno è stato in prestito a Scalea in Eccellenza calabrese e più volte è stato inserito nella Top 11. Possiede un fisico da granatiere.

Mario Greco classe 2001, ruolo ex mezzala, ora gioca terzino sinistro. Il cartellino è del Cosenza Calcio, quest’anno in prestito in serie D al Castrovillari, da titolare dove ha segnato di testa un gol alla prima giornata di campionato. Greco è il 2001 più utilizzato nella serie D calabrese quest’anno e possiede un’ottima velocità.

Guido Proto classe 2001, ruolo esterno mancino, l’anno scorso alla Berretti del Rende ha segnato più di 10 gol. Il cartellino è del Rende Calcio, quest’anno ha giocato in prestito a Trebisacce squadra di Eccellenza calabrese ricoprendo da titolare il ruolo per lui insolito di terzino sinistro. Possiede un’ottima tecnica e stile da vendere.”

4) A seguire quali sono gli altri?

Matteo Calderaro, ruolo portiere del ’97, con un’esperienza calcistica di rispetto, Eccellenze e Serie D, quest’anno gioca a Trebisacce in Eccellenza, con grandi soddisfazioni tanto da conquistarsi ultimamente il podio dei migliori calciatori dell’Eccellenza calabrese. Tecnica e forza sono tra le sue caratteristiche migliori.

Ernesto Gentile, classe 99, trequartista. Gentile ha vissuto un passato in società professionistiche, poi l’anno scorso ha militato nella Palmese in serie D fino a quando si è purtroppo infortunato. Quest’anno si è rimesso in gioco in Eccellenza con il Cotronei ed è dotato di una buonissima tecnica.

Michael Regnante classe 2002, ruolo terzino, ma in realtà può ricoprire più ruoli. Dopo aver giocato nelle giovanili del Cosenza è passato al Rende calcio. Quest’anno in Berretti ha sempre giocato da titolare. Anche lui ha molta presenza fisica e tecnica.

5) Poi ci sono anche i più cosiddetti “piccoli”, vero?

Si, infatti, seguo Fabrizio Simone Silipigni classe 2004, siciliano, ruolo esterno mancino che gioca a Camaro, società affiliata al Messina. E’ un giocatore che segna sempre osservato da tante società. Infine, Alessandro Viggiano, classe 2004, romano, ruolo mediano, gioca nell’Under 16 Atletico Morena, ma ricopre anche il ruolo di attaccante all’occorrenza. Ambidestro, anche lui già sotto l’occhi di molti osservatori, prossimo a partecipare al prestigioso Torneo Scirea ad Agosto sperando che si possa disputare.”

6) Di questi giocatori che rappresenti, a tuo avviso, quali sono i più richiesti nelle categorie superiori ?
 

“Premetto che sono molto selettiva nello scegliere i ragazzi da seguire calcisticamente. Devono avere dei requisiti essenziali, prima di tutto essere rispettosi, umili, corretti, e poi avere buone gambe ma anche una buona testa. Sono tutti differenti tra loro, con caratteristiche tecniche e fisiche diverse. Ognuno di loro si distingue per un determinato particolare. Personalmente auspico a tutti, di realizzare il proprio sogno, di continuare ad amare il calcio e di viverlo con passione, al di là della categoria. Giocare sempre e solo con il fuoco negli occhi.”

7) Nel recente passato hai portato a termine un altro percorso della tua vita: “A un passo dal Cuore”! Ci racconti di preciso cosa significa? 

“Il mio libro A un passo dal cuore è il mio primo romanzo, edito Bertoni editore di Perugia, è un sogno che si è realizzato per me che oltre al calcio, fin da piccola amo la scrittura. E’ stato pubblicato quasi due anni fa con tantissime presentazioni, anche fuori dalla Calabria, un Premio Cultura donna a Napoli l’anno scorso, tante vendite, e ora si prospetta anche un film.

E’ una storia d’amore impegnativa e complessa. Giulia, giovane legale in carriera, si innamora di un suo collega Stefano, ma lui è un uomo impegnato. Inizia tra loro una forte passione, che li terrà legati fino a quando Giulia capirà di non poter mai essere la scelta, bensì sempre “l’altra”. Al cuore di Stefano in realtà lei non ci arriverà mai. Come tutti gli amori impossibili anche questo è diventato indimenticabile.”

 

Intervista a cura di Piero Vetrone